I QUATTRO INTERPELLI DELL’ AGENZIA DELLE ENTRATE

I 4 interpelli delle Entrate confermano che si potrà beneficiare del Superbonus al 110% nel caso di comodato d’uso, case a schiera, unità collabenti e case antisismiche. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato i quattro interpelli sul Superbonus, la detrazione fiscale al 110% introdotta dalla legge Rilancio che riguarda interventi di efficientamento energetico e sismico, fotovoltaico e ricarica di auto elettriche. Si tratta degli interpelli:

Interpello 325 – Acquisto case antisismiche

E’ stato precisato che il Superbonus si applica anche alle spese sostenute dagli acquirenti delle case antisismiche, vale a dire delle unità immobiliari facenti parte di edifici ubicati in zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3 oggetto di interventi antisismici effettuati mediante demolizione e ricostruzione dell’immobile da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare che, entro 18 mesi dal termine dei lavori, provvedano alla successiva rivendita.

Interpello 326 – Interventi realizzati su unità collabenti

L’Agenzia ricorda che nella circolare 8 luglio 2020 n. 19/E è stato ribadito che tali detrazioni spettano anche per le spese sostenute per interventi realizzati su immobili classificati nella categoria catastale F/2 (“unità collabenti”) in quanto, pur trattandosi di una categoria riferita a fabbricati totalmente o parzialmente inagibili e non produttivi di reddito, gli stessi possono essere considerati come edifici esistenti, trattandosi di manufatti già costruiti e individuati catastalmente. Ai fini dell’ecobonus, inoltre, per gli edifici collabenti nei quali l’impianto di riscaldamento non è funzionante, deve essere dimostrabile che l’edificio è dotato di impianto di riscaldamento rispondente alle caratteristiche tecniche previste dal dlgs n. 311/2006 e che tale impianto è situato negli ambienti nei quali sono effettuati gli interventi di riqualificazione energetica.

interpello 327 – Interventi realizzati su immobile in comodato d’uso gratuito

Le Entrate richiamano la circolare 8 agosto 2020, n. 24/E in cui è stato precisato che ai fini della detrazione le persone fisiche che sostengono le spese devono possedere o detenere l’immobile oggetto dell’intervento in base ad un titolo idoneo al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio. In particolare, i soggetti beneficiari devono detenere l’immobile in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria o di comodato, regolarmente registrato ed essere in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario. Al fine di garantire la necessaria certezza ai rapporti tributari, la mancanza di un titolo di detenzione dell’immobile risultante da un atto registrato, al momento dell’inizio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese se antecedente, preclude il diritto alla detrazione anche se si provvede alla successiva regolarizzazione.

Interpello 328 – Interventi realizzati su villette a schiera

L’Agenzia delle Entrate ricorda che il decreto prevede la possibilità di usufruire del Superbonus per le “unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, site all’interno di edifici plurifamiliari”. La norma chiarisce che in tal caso vanno verificate la contestuale sussistenza del requisito della indipendenza funzionale e la presenza di un accesso autonomo dall’esterno. In presenza dei predetti requisiti e nel rispetto di ogni altra condizione richiesta dalla norma agevolativa e l’effettuazione di ogni adempimento richiesto, l’interpellante può fruire sulle spese sostenute del Superbonus per gli interventi che intende realizzare, indipendentemente se l’edificio plurifamiliare di cui tali unità immobiliari fanno parte, sia costituito o meno in condominio.