Inizio fase 2

Eccoci qui siamo alla  fine del LOCKDOWN, pieni di insicurezze ansie come se fosse il primo giorno di lavoro senza saper cosa  ci riserva il futuro. Nel territorio diversi  lavoratori edili, da circa un mese, hanno lasciato l’elmetto al chiodo, ma sono pronti a riprenderlo per ritornare in cantiere a lavorare in totale sicurezza? Inoltre saremo pronti ad affrontare il famoso metro di sicurezza? Potremmo incappare in qualcuno che ci dica  “Un po’ più indietro, gentilmente”, indicandoci la linea da rispettare. Da domattina, inizio della Fase 2, quel metro in più che è aiuto a misurare è pronto a diventare un’accusa dalla quale difendersi: “Non hai rispettato il metro di distanza! Ne soffriremo, sono certo, abituati com’eravamo agli abbracci, alle strette di mano, alla confidenza di gesti che anticipano le parole. “Cosa sarà mai un metro, dai!” dirà qualcuno. Niente se lo spazio si misura in km, ma se lo spazio si misura in relazioni umane un metro è un abisso: è l’impossibilità della confidenza sociale, del bisbigliare all’orecchio, della riservatezza durante una confessione. Quando, eventualmente, non lo si potrà garantire, una mascherina ci ricorderà che c’è una distanza da controllare: devo garantirmi e garantire che né io né l’altro possiamo contagiarci a vicenda. Sarà strano vivere così, sarà un po’ sopravvivere: eppure dovremmo farci tutti i conti, per tantissimi giorni ancora, finché un vaccino non ci salverà. In questo metro, dunque, dovremmo ricostruire una nuova forma di relazione, una sorta di umanesimo–a–distanza: dove “distanza”, ufficialmente, è garanzia di salute ma, alla lunga, potrebbe rivelarsi una scusante per generare diffidenza in perpetuo.

Noi siamo pronti per ripartire…formati e attrezzati per affrontare la normativa d’adeguamento covid-19…e anche il metro di sicurezza sicuri di vincere anche questa battaglia.

Documentazione aggiornata!!ripartiamo più forti di prima.